Salvini esulta alla bocciatura dell’emendamento sulla cannabis light ma c’è il nuovo emendamento!

Il movimento 5 Stelle:

Dopo il fallimento incassato a dicembre nel richiedere la  legalizzazione dalla cannabis,  ci ha  ritentato e ha presentato il nuovo emendamento atto a rendere liberi i prodotti con un contenuto di thc inferiore allo 0,5%.

Salvini:

Il già vicepresidente Salvini ha esultato alla bocciatura del testo, e giudicato “inammissibile” dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati perché estraneo alla materia della legge di bilancio in discussione in Aula.

E perché mai? Allora bisogna “legare” alcol, tabacchi, gioco d’azzardo, anche li lo stato è presente. E l’onorevole Salvini non ha certo appellato il governo come spacciatore. I prodotti con un contenuto di thc inferiore al 0,5% con questo nuovo emendamento non dovranno essere più considerati sostanze stupefacenti.

A rafforzare la richiesta c’è  anche la sentenza della Cassazione dello scorso dicembre, in cui i giudici hanno deciso che l’auto coltivazione di una piccola quantità di cannabis per uso strettamente personale non è da considerarsi reato. Bisogna tenere presente che questo è un settore che da lavoro ad oltre diecimila persone e molti imprenditori e proprietari terrieri hanno investito risorse personali. Bisogna fare in fretta.

Ci sono più di tremila aziende ancora in ginocchio a cui ancora non è permessa la commercializzazione. Secondo la Coldiretti ci sono in Italia almeno 4mila ettari coltivati a canapa da 2mila aziende agricole, nate soprattutto negli ultimi due anni.

Il Consorzio nazionale per la tutela della canapa industriale stima un giro d’affari nel 2018 di 150 milioni di euro L’Italia deve assolutamente connettersi al mercato globale di questi prodotti, anche perché il gettito fiscale è di circa 500milioni. E finalmente si colma un vuoto legislativo troppo a lungo tenuto fermo e con disorientamenti per tutti sulla fluorescenza. Molti i lavoratori che si possono impegnare. 

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